CORSO ONLINE
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10 Marzo 2026
Il corso offre un percorso formativo operativo dedicato al riconoscimento e alla gestione del materiale litico preistorico durante le attività di scavo, fornendo ad archeologi professionisti, dottorandi e studenti gli strumenti tecnici necessari per operare correttamente sul campo.
L’attività del professionista moderno, specialmente in contesti di archeologia d’emergenza, richiede la capacità di distinguere prontamente tra prodotti della scheggiatura intenzionale e fratture naturali, evitando interpretazioni errate che potrebbero compromettere la cronologia del sito o la corretta attivazione delle procedure di tutela. Il programma guida i partecipanti dall'identificazione dei caratteri diagnostici del manufatto (schegge, nuclei, ritocchi) fino alla gestione pratica del reperto in cantiere. Particolare rilievo verrà dato all’analisi delle alterazioni post-deposizionali e alla corretta impostazione della documentazione di base, garantendo un passaggio fluido e rigoroso dalla fase di recupero a quella dello studio specialistico.
Il corso si terrà online in streaming sincrono e in lingua italiana su piattaforma Google Meet. Il link sarà inviato agli iscritti in regola con il pagamento della quota di iscrizione alcuni giorni prima dell’inizio del corso.
Materiale del corso
Agli iscritti sarà fornito il seguente materiale didattico, disponibile sulla Classroom dedicata:
- PDF delle lezioni
- Approfondimenti tematici e utilità
Quota di iscrizione
€ 90,00
Le coordinate bancarie saranno fornite in fase di iscrizione successivamente alla compilazione del Google Form
Modalità di iscrizione:
Compilare il Google Form e seguire le indicazioni che arriveranno via mail per il versamento della quota di iscrizione:
COMPILA IL FORM: https://forms.gle/BQn6ypC35GB8jwaB6
Iscrizioni aperte dal 9 febbraio al 20 marzo 2026
l termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
Identificare il manufatto litico: padroneggiare i criteri tecnologici fondamentali per riconoscere una scheggia antropica e distinguere il ritocco intenzionale dalle alterazioni naturali o post-deposizionali.
Inquadrare cronologicamente i reperti: acquisire la capacità di inserire i reperti nelle macro-fasi della preistoria, evitando forzature interpretative e garantendo una corretta lettura preliminare della sequenza stratigrafica.
Ottimizzare la gestione in cantiere: applicare le migliori pratiche per la raccolta, la conservazione e la documentazione del materiale litico, minimizzando gli errori comuni che possono pregiudicare le analisi successive.
Interfacciarsi con la ricerca specialistica: comprendere i limiti della documentazione di campo e impostare correttamente il flusso di lavoro verso lo studio tipologico e tecnologico avanzato.
Contenuti del corso
Modulo 1
Identificare l'origine antropica del reperto
La meccanica della frattura: La frattura concoide e la propagazione delle onde d'urto nella selce e nelle altre materie prime.
Caratteri diagnostici: Identificazione dei marker della scheggiatura
Intenzione vs Caso: Criteri per distinguere in modo univoco una frattura naturale da un distacco intenzionale.
Definizioni tecnologiche
Modulo 2: Il Ritocco e le alterazioni post-deposizionali
Tecnologia del ritocco: Definizione di ritocco come sequenza intenzionale di piccoli
distacchi e analisi del margine modificato.
Il "Rumore" post-deposizionale: Analisi di abrasioni e patine che possono simulare o nascondere l'azione umana.
Diagnostica del danno: Riconoscere le fratture recenti (da scavo o da macchine agricole) e gestire concrezioni o depositi superficiali che alterano la lettura tecnologica.
Cronologia e Indicatori Guida
Paleolitico inferiore e medio
Paleolitico Superiore
Mesolitico e Neolitico
Limiti interpretativi
Modulo 3: Cosa fare (e non fare) dal momento del rinvenimento
Metodologie di recupero a mano e tramite setacciatura, errori comuni nel lavaggio e nello stoccaggio che possono danneggiare il reperto, compilazione della documentazione di base efficace per un successivo studio specialistico. Quando e a chi affidare lo studio specialistico e come impostare la collaborazione scientifica.